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Il diritto di uccidere 9/10/2006

Posted by Antonio Beccaria in Human Rights.
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E mentre lo Yemen cerca di provare che è un terreno fertile per la democrazia e la libertà, i suoi sforzi sono spesso ostacolati da tradizioni radicate che sono in contrasto con questi principi.
Una delle più terribili pratiche culturali, ed una delle più difficili da estirpare, è l’omicidio delle donne da parte della propria famiglia che le sospetta di adulterio. Questi omicidi vengono chiamati “omicidi d’onore” perché servono a preservare l’onore della famiglia.
Le cause di questi omicidi non sono solamente i “sospetti d’adulterio” ma qualunque cosa possa compromettere questo presunto onore di questa presunta famiglia. Presunto onore perché una volta che hai ucciso una persona non vedo quanto “onore” possa restarti, presunta famiglia perché dei familiari che uccidono un familiare, be’, che altro dire? Certe cose sono chiare, ma non a tutti. Infatti questi omicidi non “accadono” solo in Yemen ma in molte zone del medio oriente e, come i recenti fatti di cronaca tristemente confermano, anche in Italia.

Vi piace un ragazzo che è di una religione diversa dalla vostra? L’uomo che vi hanno costretto a sposare quando eravate ancora ragazzine vi bastona e voi siete fuggite? Adorate scrivere poesie? Insomma, non vi resta altro da fare, o vi uccidono o dovete suicidarvi. Dovete sapere, care ragazze, che l’onore della famiglia sta sopra ogni cosa, l’onore vale più di una vita, vale più di una figlia, vale più delle lacrime versate invano o delle gioie di cui un tiranno ha privato un cuore.