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La primavera inarrestabile 6/02/2006

Posted by Antonio Beccaria in Human Rights.
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Malalai Joya è una delle più popolari parlamentari in Afghanistan ed ha più volte preso posizioni risolute contro gli ex combattenti Mujahideen, che prevalgono nel nuovo governo. Ma Joya e molte delle sue sostenitrici temono che verrà assassinata.
Lei stessa descrive quello che le sta per accadere, sembra lo faccia con una apparente paura e a volte forse con una romantica consapevolezza del suo martirio.
“Loro uccideranno me ma non la mia voce,” dice, “perché sarà la voce di tutte le donne Afghane. Puoi tagliere i fiori, ma non puoi impedire la venuta della primavera.”
La parlamentare ventisettenne è la donna più famosa in Afghanistan.

E mentre in Afghanistan vengono uccise le poetesse, Joya fa sentire forte la sua voce, mostra di non volersi piegare alla teocrazia fallocratica, che sta nuovamente rinascendo in un paese che ha da poco vissuto uno dei medioevi più bui della storia. Vi ricordo che sotto il regime dei talebani le donne non potevano nemmeno ridere in pubblico, tanto meno cantare.

Se qualche invasato musulmano mi sta leggendo, lo metto in guardia: se Joya viene assassinata ne farò io stesso una martire e dovrete venire a casa mia a sgozzarmi per farmi tacere. Baci.

Fonte.

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