La libertà di scegliere 18/01/2006
Posted by Antonio Beccaria in Human Rights.trackback
Iran. Nazanin, ragazza di 18 anni. Condannata a morte per impiccagione. Verrà messa alla forca per essersi difesa da un tentativo di stupro, uccidendo il suo aggressore con un coltello. Era nel parco mentre tre uomini, dopo averla immobilizzata, hanno cercato di violentarla. Di fronte a tutti. Sì, nell’indifferenza generale, perché nessuno ha avuto il coraggio di difenderla. Questo il motivo per cui ha estratto il coltello e ferito a morte uno degli uomini.
Nel caso non si fosse difesa sarebbe stata lapidata, sorte che sconta chi commette reato di zina, fornicazione o adulterio. In pratica ha dovuto scegliere tra l’impiccagione e la lapidazione.
Ricordo che le condannate a morte sono soggette, secondo una fatwa emessa da Khomeini nel 1981, ad uno stupro da parte dei carcerieri per impedir loro l’accesso al paradiso; senza distinzioni d’età. Concludendo, la colpa è sempre e comunque della donna; il tutto, ovviamente, sotto gli occhi insensibili degli uomini liberi, quali noi siamo.
Fonte: link.
[...] Ne avevo già parlato di Nazanin, nel post inaugurale di questo blog, esattamente qui. Ora ci ritorno. “Nessuno tocchi Caino” ha lanciato una iniziativa, un appello per salvarla dal cappio. Invito tutti a sottoscriverlo prima che sia troppo tardi, potrete trovare il testo completo qui. [...]